mercoledì 28 aprile 2010

Atene e l'infezione delle banche


Lungi dall'essere risolta, la crisi greca ha messo a nudo tutte le debolezze della costruzione monetaria europea. Una volta messo in moto, il processo di integrazione comporta una serie di costi, oltre che di importanti benefici. Ma tornare indietro sarebbe molto rischioso e costoso. Meglio dunque andare avanti fino a quando l'Europa sarà un vero stato federale. Solo allora si potrà considerare la Grecia alla stregua di Los Angeles, che non ha banche né depositanti da salvare, ma solo un bilancio da sanare.
Dopo mesi di discussione, lo scorso 11 aprile i ministri finanziari dei paesi dell’area euro hanno definito i contorni di un piano di salvataggio per la Grecia, che le autorità elleniche sembrano, alla fine, decise ad accettare. Imercati, tuttavia, guardano con scetticismo alla vicenda, che ha messo a nudo tutte le debolezze della costruzione monetaria europea.

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