giovedì 29 aprile 2010

Carceri: le parole vuote di Alfano


Era il mese di gennaio quando il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, presentava il Piano carceri per far fronte alla drammatica situazione dei penitenziari italiani. All'epoca il ministro aveva parlato di “quattro pilastri” che consistevano nella dichiarazione dello stato d'emergenza, nello stanziamento di 600 milioni di euro per l'edilizia carceraria, nell'assunzione di nuovi agenti penitenziari e nella presentazione di un disegno di legge contenente due norme. Ed è proprio quest'ultimo, l'aspetto più innovativo del Piano carceri che ha destato l'interesse degli addetti ai lavori, in quanto prevede la concessione dei domiciliari a quanti devono scontare un anno di pena residua e la possibilità della messa alla prova di quei detenuti che hanno compiuto reati punibili fino a tre anni di detenzione.

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