giovedì 29 aprile 2010

Referendum per l’acqua pubblica Tre SI per ribadire: fuori l’acqua dal mercato! Fuori i profitti dall’acqua!


Uno strumento per dire una volta per tutte:
“Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi!”
Perché si scrive acqua ma si legge democrazia
L'avvio è stato straordinario: centomila firme raccolte in due giorni sui quesiti referendari. Questo significa almeno quattro cose: esistono grandi temi sui quali è possibile mobilitare le persone; la disaffezione per la politica è l'effetto di una politica drammaticamente impoverita; è possibile modificare l'agenda politica con iniziative mirate e fondate sull'azione collettiva; la leadership, pure nel tempo dell'immagine trionfante, non si identifica necessariamente con la personalizzazione o con il carisma, vero o presunto che sia.

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