lunedì 31 maggio 2010

Gaza, Freedom Flotilla: prima ignorati dal mondo, poi massacrati e rapiti da Israele

Dopo essersi completamente disinteressati della missione umanitaria diretta a Gaza, fino al momento in cui a massacro compiuto sarebbe stato impossibile ignorare l'accaduto, tutti i rappresentanti politici ed istituzionali italiani ed internazionali stanno prendendo coscienza della tragedia, facendo seguire al proprio "risveglio" qualche messaggio poco convinto d'indignazione, commisto ad ipocrite scene di stupore e costernazione.
Qualcuno, come la Spagna e la Grecia, ostentando maggiori dosi di coraggio, ha perfino avuto l'ardire di convocare l'ambasciatore israeliano per chiarimenti. Altri, come le Nazioni Unite e il ministro Frattini, che con il coraggio hanno assai poca dimestichezza, invocano in queste ore...LEGGI TUTTO...

domenica 30 maggio 2010

Venti pentiti, ritenuti credibili, raccontano dall'interno i rapporti tra Berlusconi, Dell'Utri e i boss mafiosi durante la stagione delle stragi,...poi c'è l'incubo Spatuzza

Quando nel 1998 fu archiviata l’inchiesta sulle connessioni tra  stragi e politica, non c’era ancora il grande pentito

Venti pentiti, ritenuti credibili, raccontano dall'interno i rapporti tra 
Berlusconi, Dell'Utri e i boss mafiosi durante la stagione delle stragi. DaFrancesco Di Carlo a Calogero Ganci, da Gioacchino Pennino ad Angelo Siino, da Pietro Romeo a Giovanni Ciaramitaro. Sono capi e gregari che raccontano come in quel periodo tra i boss e i due leader di Forza Italia fu stretto un accordo elettorale: la mafia avrebbe fatto votare in massa la nuova formazione politica in cambio di una normativa giudiziaria più favorevole (“41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero di garantismo processuale trascurato dalla legislazione dei primi anni '90”).

sabato 29 maggio 2010

Carlo Azeglio Ciampi chiede a Berlusconi di chiarire in Parlamento: "Chi c'è dietro le stragi del '92 e '93?" "Cosa accadde tra lo Stato e la mafia in uno dei passaggi più oscuri della nostra Repubblica"


L'ex presidente, a Santa Severa per un weekend di riposo, è rimasto molto colpito dalle parole del procuratore nazionale antimafia, amplificate dall'ex leader del Pd. E non si sottrae a una riflessione e, prima ancora, a un ricordo di quei terribili giorni di quasi vent'anni fa...LEGGI TUTTO...

Berlusconi e la sua banda del mattone selvaggio sono di nuovo al lavoro


In ambienti e occasioni internazionali, Berlusconi e il suo governo da sempre cercano spasmodicamente di presentare il nostro sciagurato stivale in una luce che ne esalti l’unicità e l’esclusività. Tolto lo scivolone parigino dell’altro giorno, in cui il premier ha citato i diari di Mussolini per ribadire la sua impotenza nelle decisioni di Stato, ecco che l’entourage di palazzo Chigi tira fuori un asso nella manica che nessun altro governo può vantare di possedere.

giovedì 27 maggio 2010

L’Italia di oggi annegando è montata sulle spalle delle nuove generazioni, i giovani sono sott’acqua, e però l’acqua continua a salire, giorno dopo giorno di qualche centimetro


Quelle dell’Istat le chiamano fotografie, e la fotografia di quest’anno è quella di un paese che annega, con l’unica consolazione che in una foto non si può vedere l’acqua crescere di livello. Quando l’acqua comincia a salire, dentro una nave, si cerca di montare su tutto quel che si trova, così ci si arrampica sopra le sedie, sopra i tavoli, si cerca l’uscita. Poi, quando arriva la disperazione si comincia a salire sulle spalle degli altri, spingerli sotto per restare su, pronti a
difendersi da quelli che a loro volta si vorranno salvare. Ecco: l’Italia di oggi annegando è montata sulle spalle delle nuove generazioni.

Così al colpo di Stato si è sostituito lo struscio di Stato. Per il momento, resistere, resistere, resistere


È nota la definizione della democrazia come sistema pieno di difetti ma di cui non si è ancora trovato nulla di meglio. Da questa ragionevole assunzione discende, per la maggior parte della gente, la convinzione errata che la democrazia (il migliore o il meno peggio dei sistemi di governo) sia quello per cui la maggioranza ha sempre ragione. Nulla di più falso. La democrazia è il sistema per cui, visto che è difficile definire in termini qualitativi chi abbia più ragione degli altri, si ricorre a un sistema bassamente quantitativo, ma oggettivamente controllabile: in democrazia governa chi prende più consensi. E se qualcuno ritiene che la maggioranza abbia torto, peggio per lui: se ha accettato i principi democratici deve accettare che governi una maggioranza che si sbaglia...LEGGI TUTTO...

Il nucleare? Ecco chi c'è dietro


Roma, Italia — Oltre la metà di tutti i finanziamenti all'energia nucleare in Europa arriva da un gruppo di soli dieci istituti finanziari. Per l'Italia, in testa BNL seguita da UniCredit e Intesa Sanpaolo. È questo il risultato della ricerca pubblicata oggi su www.nuclearbanks.org, commissionata dalla coalizione Banktrack di cui facciamo parte. Secondo la ricerca - realizzata dall'istituto indipendente Profundo - al primo posto della classifica delle banche nucleari c'è BNP Paribas, banca francese presente in Italia attraverso BNL (Banca Nazionale del Lavoro).

mercoledì 26 maggio 2010

La crisi che non c'era, ora è una doccia di freddo realismo per il bonario e credulone popolo italiano


Inizialmente aveva negato l’esistenza stessa della crisi, scoppiata in seguito al collasso del mercato immobiliare americano e propagatasi nelle Borse valori di tutto il mondo, causa allegro utilizzo di strumenti finanziari incomprensibili agli stessi sedicenti esperti del settore. Successivamente, l’aveva imputata ai media, salvo poi affermare trionfalmente che la crisi era alle spalle e che il sistema Italia aveva dimostrato al mondo intero la propria granitica solidità patrimoniale. Ma ora la musica è cambiata e Berlusconi, mai così alle corde, chiede a Tremonti l’ennesima piroetta, gelando con una doccia di freddo realismo il bonario e credulone popolo italiano...LEGGI TUTTO...

La manovra, la crisi e il Cavaliere dimezzato


Un Berlusca incazzato nero. E questa volta non tanto verso magistratura e stampa. Ma per come si mettono le cose sul fronte economico, con il «fido e bravo» Tremonti che si è fatto senza mezzi termini interprete dell’urgenza di una manovra tutta tagli sfacciatamente iniqua. Dopo che sull’affaire Scajola non è stata possibile nessuna «difesa d’ufficio», come ancora con Bertoladro, e l’iter legislativo sulle intercettazioni si va facendo più accidentato, ora il cavaliere è costretto a rimangiarsi le sue assicurazioni sulla tenuta finanziaria italiana e, soprattutto, deve riconoscere che «abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità» [chi?]. Non c’è che dire: un bel colpo ad uno dei pilastri – insieme a evasione, mafia, corruzione, grandi opere, speculazione ecc. – su cui si è retto finora il largo consenso alla sua politica o, più precisamente, alla sua figura.

giovedì 20 maggio 2010

Il licenziamento orale del Governo criminale


Una volta il padrone che voleva liberarsi di te scriveva nero su bianco e spediva per raccomandata: «Gentile collaboratore, le comunichiamo che non intendiamo avvalerci ulteriormente della Sua prestazione». Troppo freddo, burocratico, e poi «verba volant, scripta manent». LEGGI TUTTO...

mercoledì 19 maggio 2010

Quando lo Ior trucco' le carte per difendere Andreotti


Gira e rigira il problema è sempre il solito: lo Ior. Molti dei protagonisti delle inchieste di Firenze e Perugia sulle malefatte della cricca sono legati a doppio filo al Vaticano e alle sue più alte gerarchie. 
Uno di loro, l’ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, è certamente titolare di un conto all’Istituto Opere Religiose. 
Su altri indagati ci sono invece dei sospetti. Ci sono ipotesi che i magistrati vorrebbero verificare inoltrando una rogatoria alla Santa Sede. Fatica sprecata, verrebbe da dire. Perché, comunque andrà a finire, già oggi si sa che non si può fare troppo affidamento su carte e documenti eventualmente inviati (la scelta è del tutto discrezionale) dalla banca del Papa.

L'art. 21 della Costituzione calpestato e il Paese delle barzellette precipitato in un dramma


Questo non è un Paese serio. O meglio, è un Paese delle barzellette che sta precipitando in un dramma. Dopo giorni di inattività del Parlamento annichilito dall’ondata di notizie proveniente dall’inchiesta Grandi Eventi, ora si fanno le ore piccole in commissione giustizia del Senato per approvare il DDL intercettazioni. Blindata, la proposta del governo, punitiva verso i cronisti e cittadini che intendano diffondere notizie. Scandalosamente anticostituzionale (anche il ridicolo emendamento Pd, l’unico infatti a passare, relativo alle registrazioni che solo un giornalista professionista potrebbe fare). Che prevede multe e galera a chi, rispettando la Costituzione e l’articolo 21 della stessa, esercita il proprio diritto di espressione e, nel caso dei giornalisti, di cronaca.


martedì 18 maggio 2010

...e, intanto, i parlamentari del PD perseguivano la politica del vitalizio. "E' ora di finirla con questo finto partito"!


Quando si dice il tempismo. Mentre sugli italiani sta per abbattersi la manovra finanziaria lacrime e sangue da 25-27 miliardi di euro annunciata dal governo, i parlamentari discutono delle pensioni degli amministratori locali...

Cappellacci al posto di Soru: i sardi volevano vedere sorridere la cricca


Riassumiamo quel che emerge dalla cronaca giudiziaria di questi giorni.
Facciamo un poco di cronologia sugli atti della Giunta Regionale.
Atto I: vengono eliminate le norme di vincolo e di programmazione fatte dalla Giunta SORU, per consentire che si possano realizzare più facilmente i parchi eolici anche al di fuori delle aree industriali o compromesse.

lunedì 17 maggio 2010

I gentiluomini delle fatture


Gli occhi di tutta Italia sono puntati sul continuo turbinìo di notizie riguardante la cricca e i suoi illustri clienti: un po’ perché il gossip sull’intrallazzo piace molto, un po’ perché il vaso di Pandora scoperchiato dalle inchieste sui lavori del G8, sta innescando una vera e propria crisi di sistema entro ed oltre Tevere. Nella lista recuperata nel 2009, a seguito di un’ispezione della Guardia di Finanza in una delle sedi della ditta Anemone, ma divulgata dalla stampa solo pochi giorni fa, c’è buona parte di quella che viene definita “l’Italia che conta” e, se molti di questi nomi sono presumibilmente privi di interesse giudiziario, è un dato di fatto che altrettante figure di spicco delle politica, delle forze armate e del clero hanno usufruito dei servigi e dei favori del costruttore romano.

La ‘ndrangheta avvelena il Mare Nostrum: "Nemmeno i cani trattano cosi la cuccia nella quale dormono"


Neanche i Cani. "Nemmeno i cani trattano cosi la cuccia nella quale dormono", dice Antonio Nicaso, 17 libri di ‘ndrangheta alle spalle, una delle maggiori autorità mondiali in materia, consulente Unico Fbi sulla criminalità organizzata in Calabria. Sa bene di cosa parla quando analizza lo scempio che le Ndrine hanno fatto della loro regione: oltre 50 relitti sono stati affondati tra Jonio e Tirreno calabro a partire dagli anni ‘60, e chissà quante di queste carrette del mare conteneva scorie tossiche o peggio, materiale nucleare radiottivo. Le liste degli assicuratori navali londinesi ‘Lloyd's'' che pubblicano nel loro libro i cronisti calabresi Manuela Iatì e Giuseppe Baldessarro (‘Avvelenati' Città del Sole Edizioni, 16 euro) è di sicuro attendibile. "E non vuol dire - spiega Baldessarro - che tutte siano state affondate perché cariche di scorie avvelenate, ma di sicuro esiste un fenomeno sul quale i politici italiani dovrebbero indagare.

Afghanistan, sono rimasti uccisi due soldati italiani del contingente Isaf, altri due gravemente feriti


KABUL - Due soldati italiani del contingente Isaf impegnato in Afghanistan sono rimasti uccisi e altri due gravemente feriti. L'attacco è avvenuto nella zona di Herat, nel nord-est del Paese. Tra i feriti ci sarebbe una soldatessa.

domenica 16 maggio 2010

Le camicie rosse e la battaglia per i diritti del miliardario corrotto Thaksin Shinawatra


*Thaksin Shinawatra (Thailandese: ทักษิณ ชินวัตร; Cinese: 丘达新; 26 luglio 1949) è un politico e imprenditore thailandese, già primo ministro dellaThailandia e leader del partito populista Thai Rak Thai.
Poiché era a capo della Shin Corporation che controlla (tra le altre) la più grande compagnia di telefonia mobile thailandese, è stato l'uomo più ricco in Thailandia prima di trasferire la proprietà della compagnia alla sua famiglia. Sua moglie Potjaman Shinawatra è sempre stata il suo supporto nella vita politica e negli affari. Egli è padre di tre figli: Panthongtae, Pinthongtha e Praethongtharn.
Nel giugno 2007 la società UK Sport Investments, controllata dall'ex premier thailandese, ha rilevato la società calcistica britannica del Manchester City F.C.[1]. Nell'agosto 2008 l'Abu Dhabi United Group for Development and Investment (Abug) rileva il club inglese Manchester City F.C..

Scandali politici 

Thaksin fu coinvolto in un conflitto di interessi tra il suo ruolo di Primo ministro e i suoi vari interessi finanziari. Nel 2001 fu molto vicino agli arresti e ad un bando di 5 anni dalla vita politica ma poi riuscì a venirne fuori, come dichiarato, corrompendo la corte giuridica e manipolando le indagini. A sua difesa, Thaksin dichiarò che il suo conflitto d'interessi dipese solo da una sua distrazione. 

sabato 15 maggio 2010

Il Cavaliere moralizzatore, l'ultima fiction del Regime


Chi lancerà nei prossimi giorni a reti unificate un solenne e accorato anatema contro i ladri della Casta? Avete sbagliato. Sarà Silvio Berlusconi. Non sganasciatevi, non è una battuta, è la nuova tattica annunciata dal Caimano medesimo attraverso una velina (nel senso originale del termine: verità ufficiosa di regime).

Il celebre fiume Giordano entro l'anno prossimo non esisterà più


Il fiume Giordano, ridotto a uno scarico di liquami dopo il lago di Tiberiade, potrebbe ben presto prosciugarsi del tutto; una cooperazione tra Israele, Giordania e Palestina potrebbe salvare uno dei fiumi più sacri del mondo – scrive la giornalista israeliana Orly Halpern

Patto Stato-mafia: chi è il signor Franco?


Siamo ad una svolta. La ricerca sull’identità del signor Franco, l’uomo dei servizi segreti da sempre vicino a don Vito Ciancimino, è vicina. 
C’è un vecchio telefonino che potrebbe fornire in tal senso dati interessanti. Lo ha annunciato ieri sera ad Anno Zero Massimo Ciancimino.LEGGI TUTTO...

venerdì 14 maggio 2010

Marcello Dell'Utri inventa l'interrogazione parlamentare per "fatti propri"

Hai un problema personale, una questione che ti assilla, una lite che ti preoccupa e che ti fa venire il mal di testa? Dillo al ministro.
Il senatore Marcello Dell'Utri, estendendo autonomamente il principio delle leggi ad personam, ha deciso di utilizzare l'immunità e il privilegio della carica parlamentare per avanzare al ministro della Giustizia un'interrogazione per "fatti propri".

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I Lumbard della Lega? Completamente inadeguati a fronteggiare la crisi, né ricette né - tanto meno - disegni strategici


Esiste una ricetta leghista per la fuoriuscita dal declino economico, almeno in quel sesto del Paese dove i Lumbard sono diventati egemoni e il cui modello produttivo era di tipo distrettuale?

Da tempo l’economista Tito Boeri raccoglie elementi al riguardo e le risultanti sono negative: né ricette né - tanto meno - disegni strategici. Solo provvedimenti a pioggia di modesta entità per rafforzare una penetrazione elettorale: l’allentamento selettivo della (crescente) pressione fiscale come i trasferimenti finanziari occulti e discrezionali.

Morire dissanguata dalla ASL di Napoli

La sua protesta era iniziata il 30 aprile. Aveva deciso di farsi prelevare 150 millilitri di sangue al giorno. Tre giorni fa un malore.
NAPOLI È morta dopo tre giorni di agonia, Mariarca Terracciano, l’infermiera 45enne che per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi da parte dell’Asl Napoli 1 aveva deciso di farsi prelevare ogni giorno 150 millilitri di sangue. La donna, che lavorava presso l’ospedale San Paolo del quartiere Fuorigrotta di Napoli, lascia due figli di 10 e 4 anni.

giovedì 13 maggio 2010

Era di maggio...siamo a maggio e il Palazzo trema di nuovo


Era de maggio e te cadeano ‘nzino a schiocche a schiocche li ccerase rosse…
Era di maggio. Il millenovecentottantuno, per l’esattezza. L’otto maggio 1981 due giovani magistrati milanesi, Gherardo Colombo e Giuliano Turone, inviarono al presidente del Consiglio Arnaldo Forlani un elenco con 953 nomi sequestrato ad Arezzo al gran maestro della Loggia P2 Licio Gelli. Dopo averlo tenuto nel cassetto dodici giorni, la sera del 20 maggio Forlani ne autorizzò la pubblicazione...LEGGI TUTTO...

I "pellegrinaggi" della coca


Era un luogo davvero insospettabile, la base dell'organizzazione internazionale dedita al traffico di cocaina appena sgominata dai carabinieri del Comando provinciale di Piacenza: un convento di suore situato nel centro di Milano. L'idea geniale per mascherare deposito di droga e traffico era venuta ad alcuni affiliati alle cosche calabresi Pelle-Vottari e Coco-Trovato, legate a due cartelli colombiani della droga. Per "coprire" gli spostamenti della cocaina, venivano organizzati falsi pellegrinaggi.

"Dimenticatevi Goldman Sachs, tutta la nostra economia è costruita sulla frode"


C’è stato uno strano momento la settimana passata durante il discorso del presidente Obama al Cooper Union College. Lui era lì, a strisciare dinanzi a una casta di criminali di Wall Street, tra cui il capo della Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, implorando “Guardate dentro il vostro cuore!”, come John Turturro in Crocevia della morte… quand’ecco che all’improvviso il Presidente degli Stati Uniti ha sganciato la sua bomba: “Le sole persone che devono temere le misure di controllo e trasparenza che stiamo proponendo sono quelle la cui condotta non supererebbe tale supervisione”.
Il Grande Segreto, ovviamente, era che nessuna creatura vivente entro un raggio di 100 miglia dal Cooper Union avrebbe potuto superare questa supervisione: né questa supervisione, né una supervisione di qualunque altro tipo. Punto. Non solo in un raggio di 100 miglia, ma in qualunque luogo in cui ancora sopravvivano...

Il porto dell’eterno ritorno (cronaca di un respingimento)


L’interrogatorio nella sala tv di un traghetto. Le domande, le risposte, la stanchezza. Le procedure sbrigate in tutta fretta. La carenza di strutture per fronteggiare una delle crisi umanitarie più gravi - e invisibili - degli ultimi anni per i porti dell’Adriatico. Cronaca del respingimento di Hussan, un migrante che partito da Patrasso, cercava fortuna verso il nord d’Europa nascosto nella stiva di una nave. Intercettato ad Ancona, è stato fatto tornare indietro.

martedì 11 maggio 2010

In Russia Italia armata negli affari


La fabbrica di armi italiana Beretta potrebbe presto aprire uno stabilimento in Russia, scrive The Moscow Times, citando un rapporto governativo. Non ci sono per ora conferme da parte italiana: ma un negoziato pare sia stato effettivamente avviato per l’acquisizione di una fabbrica di armi ormai in bancarotta, la Molot (martello), nei pressi della città settentrionale di Kirov.

Le novecento schiave di padre Maciel


Dopo la condanna vaticana di Marcial Maciel, l’annuncio della rifondazione dell’ordine e il commissariamento dei Legionari di Cristo da parte di papa Benedetto XVI, continuano a trapelare particolari sull’indagine condotta negli ultimi 10 mesi ad opera di cinque inviati pontifici.

Secondo quanto pubblicato dal giornale messicano Milenio, nel corso dell’inchiesta condotta in Messico il Vaticano ha scoperto che Maciel – poligamo e pedofilo, morto nel 2008 – aveva creato una congregazione femminile senza l’avallo di Roma, composta da 900 giovani che vivevano in condizioni di “virtuale schiavitù”.

Dubbi e segreti dello STATO-MAFIA


Siamo su uno scoglio è il 21 giugno dell’89 , il mare  è quello siciliano vicino a casa di Falcone. Sta per attuarsi l’attentato al giudice, ma non c’è solo la mafia a tentare il colpo, anche i servizi segreti sono lì “Da quello che sta emergendo dalle investigazioni, sembra che fossero due i 'gruppì’ presenti quel giorno davanti alla villa di Falcone. Uno era a terra, formato da mafiosi della famiglia dell'Acquasanta e da uomini dei servizi segreti. E l'altro era in mare, su un canotto giallo o color arancio con a bordo due sub. I due sommozzatori non erano di "appoggio" al primo gruppo: erano lì per evitare che la dinamite esplodesse.

lunedì 10 maggio 2010

Cina, la macchina perfetta della censura


PECHINO - Non possiedo la chiave della mia casa di Pechino. Gentili sorveglianti, giorno e notte, aprono e chiudono l'ingresso della vecchia dimora cinese dove vivo e lavoro. Controllano tutto, per la mia sicurezza. Se voglio andare a dormire, o incontrare qualcuno, devo prima suonare il loro campanello.
Nemmeno l'uscita secondaria dell'ufficio, attraverso telefono e computer, può essere usata liberamente. Le conversazioni sono registrate e una voce cinese spesso suggerisce cautele che non sono in grado di comprendere. La posta elettronica viene filtrata da un esercito di ingegneri del governo. Identificano le persone che mi contattano e, come gesto di riguardo, glielo comunicano.

Il limite dell’uomo di Arcore in tutta la sua tragicità: vede l’Italia soltanto come un’azienda


E’ stata passata come una noterella a margine del gran tourbillon greco, un modesto “aggiustamento” dei conti pubblici italiani – se s’ha da fare, si fa… – perché la crisi…i conti…la congiuntura economica…il riequilibrio…l’Europa…le agenzie di rating…
Ma sono 25 miliardi di euro. Forse, il numero “50.000 miliardi di lire” farebbe più effetto, ma oramai non si può più ragionare in lire: troppo diverso il potere d’acquisto reale, le retribuzioni, la struttura stessa della società italiana, ecc.
Il piccolo numeretto, però, è una di quelle quantità che mettono i brividi.

sabato 8 maggio 2010

La crisi europea vista con gli occhi della destra


Atene affonda perché ha un deficit pubblico di circa il 12%, che i mercati giudicano insostenibile. Ma un altro Paese sta in condizioni altrettanto gravi ed è molto più grande della Grecia, dunque potenzialmente molto più destabilizzante: gli Stati Uniti d’America. Sìssignori. Tutti sembrano essersene dimenticati, ma Washington registrerà quest’anno un deficit pari al 12% del Pil, il debito pubblico salirà oltre l’80% ed è destinato a toccare il 100% nel 2012. Numeri da brivido, con un problema. Anzi, due. Gli americani non risparmiano abbastanza, dunque, contrariamente a noi italiani, non sono in grado di finanziare da soli gli acquisti di Buoni del Tesoro: pertanto, oltre la metà del debito pubblico è finanziato da stranieri.

Delitto Peppino Impastato, ad ucciderlo fu solo la mafia?



Trentadue anni fa un giovane giornalista siciliano, Peppino Impastato, fu dilaniato da una bomba sui binari della ferrovia Trapani-Palermo. Per il suo omicidio è stato condannato all'ergastolo il boss dei Corleonesi Gaetano Badalamenti. Eppure, in quel delitto, molti sono ancora i punti oscuri. A iniziare dalle modalità dell'omicidio, diverso dai rituali mafiosi. Ma soprattutto è interessante il fatto che i depistaggi dell'inchiesta (inizialmente si cercarono gli autori del delitto tra gli amici della vittima) sia stato attuato dagli stessi personaggi che oggi emergono come protagonisti di quella trattativa tra mafia e Stato che seguì la stagione delle stragi. In altri termini, emerge l'ipotesi che il delitto Impastato sia stato voluto da quella "zona grigia" tra Cosa Nostra e lo Stato che sta emergendo in questi mesi.

giovedì 6 maggio 2010

Salento: a Tricase (Lecce) il primo parco eolico off shore d'Italia


È stato approvato il progetto della Sky Saver, che prevede 24 pale eoliche nelle acque del canale di Otranto a 20 Km a largo di Tricase, che produrranno circa 90 Mw di potenza elettrica. L'impatto ambientale è ritenuto minimo per la notevole distanza dalla costa e anche perché essendo caratterizzato da piattaforme galleggianti non si andrà ad intervenire e ad alterare il fondale marino.

Il Comitato regionale di Valutazione d'impatto ambientale ha approvato il primo Parco eolico offshore (quegli impianti installati al largo del mare o dei laghi, ad alcuni kilometri dalla costa) al largo delle acque di Tricase (Lecce), e il Presidente della Regione, Nichi Vendola ha espresso tutta la sua contentezza e soddisfazione

Vincere questa partita mortale, con questo tipo di protagonisti, sarà oltremodo difficile


Eugenio Scalfari dice che il collasso definitivo della democrazia repubblicana e costituzionale e della stessa unità del Paese potrebbe prodursi per tre fattori convergenti: l’arrendevolezza del presidente della Repubblica, l’irrilevanza della sinistra, e l’indifferenza dell’opinione pubblica democratica.
Poi si corregge e salva Napolitano. Io non lo salverei, ma è quello che, ormai, conta meno. E su cui, comunque, contare non è opportuno. E aggiungerei, dalla parte che arreca l’offesa, il micidiale patto tra Berlusconi e la Lega, l’uno che guarda le spalle all’altro. E che vogliono andare fino in fondo. E la insulsa e miope realpolitik neocentrista di De Benedetti, che fotografa lo stato penoso della cosiddetta borghesia illuminata italiana. Credo che si debba essere realistici all’estremo.

mercoledì 5 maggio 2010

La Sindone, un autentico falso nella geostoricamente oscura e indefinibile Italia di Berlusconi e Ratzinger


La Sindone esposta in questi giorni a Torino è un falso. 
O meglio, è un vero telo di lino di produzione medioevale, ed è vero - al di là di ogni ragionevole dubbio - che non ha nulla, ma proprio nulla a che fare con il corpo di un profeta ebraico itinerante in Galilea ai tempi dell’imperatore Tiberio, morto per crocefissione a Gerusalemme sotto l’imputazione di lesa maestà all’impero romano. 
In questo volume esponiamo una raccolta sommaria, ma già così inoppugnabile, delle prove storiche e scientifiche che escludono la possibilità contraria. Ciascuna di queste prove sarebbe sufficiente anche presa da sola, e tale sarebbe considerata da tutti se si trattasse di un qualsiasi altro reperto archeologico. Poiché però si tratta di un oggetto di culto, si continua pervicacemente a negare la validità conclusiva perfino della sinergia inaggirabile di tutte queste prove messe assieme.

martedì 4 maggio 2010

La solidarietà europea non è un “regalo” ai greci


L'accordo di domenica 2 maggio evita un arretramento storico del processo di integrazione europea. Non sarà perfetto, ma dà alla Grecia una possibilità di risanare la finanza pubblica, evitandole di continuare a pagare un altissimo prezzo per finanziarsi sui mercati. Sembra scongiurata anche l'eventualità di una disgregazione dell'area euro. E la Bce può ora accettare i titoli di stato greci come garanzia nelle operazioni di finanziamento, indipendentemente dal rating, evitando una grave crisi di liquidità delle banche greche.

Federalismo fiscale. Ovvero come impoverire i poveri (del Sud) senza arricchire i poveri del Nord


“Federare: unire, unirsi in federazione”. Apri il dizionario italiano e ti chiedi cosa diavolo c’entri il federalismo con lo spezzatino in salsa leghista che che s’apparecchia dalle parti di palazzo Chigi. Eh già, perché con buona pace dei Giobertie dei Cattaneo, il Carroccio s’appresta ad incassare – sub specie fiscale – una vera e propria secessione mascherata, figlia di quella devolution silurata anni fa a suon di referendum.

Dopo la Grecia toccherà un giorno anche a noi?


Centodieci miliardi di finanziamenti per non fallire e 48 ore di sciopero proclamato dai dipendenti pubblici: la Grecia di oggi sembra non avere imparato la lezione. Tra gli altri paesi considerati a rischio di contagio soltanto il Portogallo è in una situazione di difficoltà paragonabile a quella dei greci. A guardarli con attenzione ad uno ad uno, ci si potrebbe accorgere che i Pigs non esistono davvero.

Mentre l’Eurogruppo approvava all’unanimità il piano da 110 miliardi di sostegno all’economia greca, il sindacato dei dipendenti pubblici greci, Adedy, raddoppiava a 48 le ore di sciopero già proclamate in precedenza e le anticipava a martedì 4 maggio. Uno sciopero contro le “crudeli e brutali misure senza precedenti” del governo Papandreou e contro il “saccheggio dei redditi e dei diritti dei lavoratori” dovuto al congelamento di pensioni e stipendi pubblici. E mercoledì 5 maggio si aggiunge lo sciopero del traffico aereo. Ma la drammatica crisi greca non è solo greca, come si è visto da ciò che è successo sui mercati finanziari di tutto il mondo negli ultimi mesi. La domanda, egoistica ma legittima, che115 milioni di cittadini europei (portoghesi, irlandesi, spagnoli e italiani) si stanno ponendo è sempre la stessa: dopo la Grecia toccherà un giorno anche a noi?

lunedì 3 maggio 2010

..il genietto di Arcore..


L’intraprendenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è pari solamente alla scelleratezza con cui il caramogio di Arcore è solito sottoscrivere con le altre nazioni accordi talmente sfavorevoli al nostro paese da risultare perfino imbarazzanti per coloro che ne beneficiano sfregandosi allegramente le mani.

Nel maggio del 2004 il Cavaliere diede prova del proprio genio firmando con il Presidente francese Chirac un accordo in merito alla suddivisione dei costi del TAV in Val di Susa, nell’ambito del quale l’Italia era disposta ad accollarsi il 50% del costo totale della tratta internazionale (di 72 km) pur risultando essa solamente per un terzo di competenza italiana. I francesi ringraziarono e portarono a casa il cadeaux.

domenica 2 maggio 2010

E, intanto, il Grande Capo Capelli Dipinti, dalla Francia alla Russia, stringeva mani ed accordi, celebrando il gran ritorno dell’Italia al nucleare


Dalla Francia alla Russia – evitando però la Germania, dove hanno deciso che, man mano che le centrali nucleari diverranno obsolete, semplicemente le spegneranno ed utilizzeranno energia rinnovabile – il Grande Capo Capelli Dipinti stringe mani ed accordi, celebrando il gran ritorno dell’Italia al nucleare.
Non prima di tre anni, però, per iniziare la prima centrale e dove ancora non si sa. Siccome esiste ancora un “rischio elezioni”, non sia mai che si spiattellino segreti di Pulcinella come i luoghi dove sorgeranno futuri siti nucleari, e si perdano così i voti dei “favorevoli sì, ma nel giardino del mio vicino”.

Questi famosi siti – verrebbe da dire “elementare, Watson” – per una questione tecnico/legale, salvo qualche new entry saranno quasi tutti nelle zone dove c’era già prima una centrale, poiché quelle aree già possiedono le necessarie autorizzazioni. Le autorizzazioni non invecchiano mai, i referendum invece sì: magia nucleare.

Maroni, dimettiti oggi


1. Perché ha detto che i fatti di Rosarno sono frutto del "della criminalità e del degrado causati dai clandestini".


2. Perché il pacchetto sicurezza e la legge Bossi-Fini non solo...CONTINUA A LEGGERE

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