mercoledì 5 maggio 2010

La Sindone, un autentico falso nella geostoricamente oscura e indefinibile Italia di Berlusconi e Ratzinger


La Sindone esposta in questi giorni a Torino è un falso. 
O meglio, è un vero telo di lino di produzione medioevale, ed è vero - al di là di ogni ragionevole dubbio - che non ha nulla, ma proprio nulla a che fare con il corpo di un profeta ebraico itinerante in Galilea ai tempi dell’imperatore Tiberio, morto per crocefissione a Gerusalemme sotto l’imputazione di lesa maestà all’impero romano. 
In questo volume esponiamo una raccolta sommaria, ma già così inoppugnabile, delle prove storiche e scientifiche che escludono la possibilità contraria. Ciascuna di queste prove sarebbe sufficiente anche presa da sola, e tale sarebbe considerata da tutti se si trattasse di un qualsiasi altro reperto archeologico. Poiché però si tratta di un oggetto di culto, si continua pervicacemente a negare la validità conclusiva perfino della sinergia inaggirabile di tutte queste prove messe assieme.

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