domenica 30 maggio 2010

Venti pentiti, ritenuti credibili, raccontano dall'interno i rapporti tra Berlusconi, Dell'Utri e i boss mafiosi durante la stagione delle stragi,...poi c'è l'incubo Spatuzza

Quando nel 1998 fu archiviata l’inchiesta sulle connessioni tra  stragi e politica, non c’era ancora il grande pentito

Venti pentiti, ritenuti credibili, raccontano dall'interno i rapporti tra 
Berlusconi, Dell'Utri e i boss mafiosi durante la stagione delle stragi. DaFrancesco Di Carlo a Calogero Ganci, da Gioacchino Pennino ad Angelo Siino, da Pietro Romeo a Giovanni Ciaramitaro. Sono capi e gregari che raccontano come in quel periodo tra i boss e i due leader di Forza Italia fu stretto un accordo elettorale: la mafia avrebbe fatto votare in massa la nuova formazione politica in cambio di una normativa giudiziaria più favorevole (“41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero di garantismo processuale trascurato dalla legislazione dei primi anni '90”).

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