mercoledì 30 giugno 2010

L'Aquila, "vi racconto cosa è la mia città oggi"

Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky.
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai.
Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì.
Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio...LEGGI TUTTO...

martedì 29 giugno 2010

Con un capolavoro di distorsione giornalistica, con un servizio al limite dell'incredibile il Tg1 di Minzolini assolve Dell'Utri

Un capolavoro di distorsione giornalistica, un servizio al llimite dell'incredibile, che ha subito provocato una reazione con centinaia di telefonate ai centralini della Rai, mail di protesta, reazioni stupefatte e ironiche su Internet. Il tg1 delle 13 è riuscito a confezionare la condanna di Marcello Dell'Utri a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa facendola passare per una sconfitta dell'accusa e per una vittoria del senatore, che si è visto ridurre la pena di due anni rispetto al processo primo grado.

lunedì 28 giugno 2010

Nichi è il nostro Presidente

Tracce significative dell'agenda d'inizio giugno. L'8 è stato a Bruxelles. Il 10 a Roma, il 14 a Vicenza, il 15 a Pomigliano D'Arco. Il 17 a Roma, di nuovo. Il 20 a "Telecamere" su RaiTre con Gaetano Quagliariello e Italo Bocchino. Convegni, dibattiti, confronti su Finanziaria, sindacato, sviluppo, futuro della sinistra. E interviste, da "La Stampa" al "manifesto", dal "Sole 24Ore" a "Vanity Fair" al "Fatto". Come minimo, per Nichi Vendola, governatore della Puglia, è solo un allenamento. Una prestazione atletica. Uno sfizio narcisista da politica locale in trasferta. Come massimo, l'inizio di una Lunga Marcia per diventare il capo. E il sospetto, l'idea, forse la follia o la predestinazione non arriva solo dal fuoco nemico o da quello amico. Arriva da lontano, dal mondo anglosassone. Così il 14 giugno è anche successo che sul "Times" Bill Emmott, ex direttore di "The Economist", lo abbia segnalato come l'uomo, nella sinistra, da tenere sotto osservazione, quello capace di mobilitare le masse stile Obama. Quale comunista, ex Rifondazione persino, e ora portavoce di Sel, Sinistra Ecologia Libertà, aveva mai avuto un'investitura internazionale? Troppo rumore per nulla, secondo alcuni, vedi l'entourage di Enrico Letta con cui si guarda in cagnesco.

Benedetti dalla Santa Sede costruiscono per il Vaticano

Quattro imprese edili gradite al Vaticano e approdate, sulla scorta degli stretti rapporti con la Santa Sede, sopra gli appalti della Protezione civile. È l'ultimo filone d'inchiesta individuato dalla procura di Firenze, dalla quale è partita l'inchiesta G8. In quattro casi gli inquirenti hanno certificato un percorso inverso rispetto alla "Anemone costruzioni": grazie alla saldatura di un'amicizia con i vertici del mattone pubblico, il gentiluomo del Papa Angelo Balducci in particolare, Anemone nel tempo era diventato uomo di fiducia del Vaticano e di Propaganda Fide.

Per accedere agli uffici pontifici, hanno accertato in procura, bisognava essere presentati, quindi passare un esame fiduciario. La famiglia Navarra ne è un esempio. Certifica un'attività edilizia dalla fine dell'Ottocento e dal 1975, attraverso la Italiana costruzioni, si è consolidata sui cantieri pubblici più vari - la terza corsia del Grande raccordo anulare di Roma, il nuovo centro di Roma, Maxxi per le arti contemporanee, Palazzo Ducale a Genova, due caserme a Milano e Lecco - trovando parallelamente ascolto in Vaticano. I tecnici del Governatorato, con la supervisione del direttore dei Musei vaticani Antonio Paolucci, hanno scelto infatti di affidare ai Navarra il restauro del colonnato del Bernini di piazza San Pietro, commessa da 20 milioni da portare a termine nel 2015.

giovedì 24 giugno 2010

Intanto, in vista dell'Expo, i ciellini si mangiavano Milano con un'ingordigia senza confini

Mettere le mani su un patrimonio pubblico da oltre un miliardo e mezzo di euro, gestirne la svendita ai privati senza alcun controllo e finanziare così altri cinque anni di affari milionari dell'edilizia sanitaria lombarda. I magistrati di Firenze e Perugia devono ancora chiudere il menù delle abbuffate della "cricca" e già dalla metropoli milanese sale il crepitio di un'altra orda di mandibole della politica.

I più scandalizzati sono i medici cattolici e i sacerdoti ambrosiani fedeli all'arcivescovo Dionigi Tettamanzi. Sotto accusa c'è l'operazione di "valorizzazione" dell'enorme patrimonio immobiliare dell'Ospedale Maggiore Policlinico, annunciata dal presidente ciellino Giancarlo Cesana: migliaia di case, terreni, abbazie e palazzi monumentali, sparsi in più di cento comuni... che generazioni di cittadini milanesi e lombardi hanno donato, nell'arco di cinque secoli, alla storica struttura sanitaria fondata dal duca Francesco Sforza nel 1456.

mercoledì 23 giugno 2010

“Laurea=Disoccupazione": ”Cosa restera di questi “Anni Zero”?

Forse abbiamo toccato il fondo. Ma forse resta ancora da scavare, in questa discesa verso l’abisso. Sinceramente le notizie che arrivano dal “fronte” non sono così rassicuranti.
Due indagini, la prima sulle “Statistiche in Tema di Laureati e di Lavoro”, la seconda di Od&M Consulting, hanno messo nero su bianco ciò che sospettavamo da tempo: un buon tornitore guadagna più di un neolaureato. Il 26,3% dei laureati specialisti incassa infatti -a dodici mesi dal titolo- tra i 1000 e i 1250 euro al mese. Un tornitore: 1303 euro.
Va un po’ meglio, ma di poco, ai laureati triennali: a dodici mesi dal titolo il 23,4% di loro viene retribuito tra i 1251 e i 1500 euro. Quanto un caposquadra… Gli esperti però assicurano: “I frutti si raccolgono dopo”. Certo, dopo aver passato anni sottopagati, alla perenne ricerca di un’assunzione in un mercato del lavoro dove l’85% delle offerte è sommerso, e ci si arriva solo con gli “agganci” giusti, facendo slalom tra stage e contratti a termine…

sabato 19 giugno 2010

José Saramago sapeva che ogni ingiustizia ha un nome, di persona o di istituzione: Berlusconi, Chiesa, Ratzinger...

José Saramago era il più grande scrittore vivente. Uno di quei rarissimi scrittori che quando incontri un suo libro – per te il primo – poi li leggi tutti, uno dopo l’altro, perché entri in un intero mondo che senza di lui non sarebbe mai esistito. Per questo era un classico già in vita. Prima di Saramago, mi era capitato solo con un altro scrittore, Bohumil Hrabal, e quando seppi della sua morte fu come fosse morta una persona che conoscevo, una persona cara. José Saramago ho invece avuto la fortuna di conoscerlo davvero, anche se troppo tardi, di vivere – mia moglie Anna ed io – con lui e con la sua Pilar una nuova amicizia, cosa che quando si va avanti con gli anni diventa cosa rarissima.

mercoledì 16 giugno 2010

L’AQUILA, FINALMENTE! Il cratere si rivolta



C’eravamo tutti. La città e il territorio insieme. Dei centomila abitanti del cratere, 20 mila erano presenti. Non si  ricorda una giornata così da moltissimo tempo finita con l’occupazione dell’autostrada 24 per più di un’ora. alcuni autobus della tratta L’Aquila –  Roma non sono potuti partire
Cittadini, istituzioni, il mondo della scuola, dell’Università, l’Arcidiocesi,  associazioni, movimenti, partiti, sindacati, forze imprenditoriali, dalle banche agli edicolanti e ai pizzaioli.

La proposta di Marchionne non è un’ipotesi di lavoro, è una minaccia, una dichiarazione di guerra

La proposta Marchionne non è un’ipotesi di lavoro, è una minaccia. Anzi, ad essere più precisi, è una dichiarazione di guerra: la guerra del capitale contro il lavoro. Le tesi di Marchionne, infatti, nella loro volgarità, contengono un’evidenza sistemica che va ben oltre il contenuto contingente della minaccia. Perché quando si propone uno scambio tra lavoro e diritti, si afferma implicitamente un’idea del sistema sociale ed economico che reputa, sic et simpliciter, i diritti individuali e collettivi come incompatibili - o comunque in contrasto - con lo sviluppo del modello sociale ed economico del capitalismo, versione light o turbo poco importa.

martedì 15 giugno 2010

Pomigliano entra nei Tg perchè la FIOM non firma. Sparisce L'Aquila perchè contesta il Governo

I TITOLI DEL 14 GIUGNO 2010 -Questione Fiat e Pomigliano da una parte. Esordio dell’Italia dall’altra. Sono questi i temi fondamentali che prendono spazio nei Tg di questa sera. Su Pomigliano apre il Tg2 e il Tg3. Il Tg5 mette la notizia come terzo titolo del sommario. Il Tg1, Tg5, Studio Aperto e la copertina de La7 dedicano l’apertura all’Italia. Ne manca uno, di Tg, ed è quello diretto da Emilio Fede che sceglie di aprire con Silvio Berlusconi che  “ottiene la liberazione dell’ostaggio svizzero e risolve un lungo conflitto diplomatico fra Libia e Svizzera.

lunedì 14 giugno 2010

Alitalia, la cordata dei “salvatori della patria” si è sfracellata al suolo. Con la sfacciataggine di chiedere ancora soldi allo Stato ripetono in coro: "meno male che Silvio c’è"

C’era una volta il libero mercato e c’era una volta un governo, che ai quattro venti urlava di essere liberale, ma che sotto sotto non lo era nemmeno lontanamente.
C’era una volta una compagnia aerea italiana dilaniata dai debiti. Questa compagnia si chiamava Alitalia ed era stata adocchiata dai francesi di Air France che l’avrebbero voluta comprare, risistemare e risollevare.
Ma in quel regno qualsiasi normale logica di mercato veniva incatenata, stuprata e torturata per un ideale piùsquallido e grande: il potere.
In quel regno... dominava un piccolo e buffo omino pluriprescritto che, sotto la falsa motivazione della compagnia di bandiera da salvare, fece l’ennesimo regalo agli squali dell’economia italiana.

domenica 13 giugno 2010

Legge bavaglio: cancellato articolo voluto da Falcone

"Microspie per tre giorni? Una follia". "Un arretramento ingiustificato". "Un colpo a Falcone". "Un regalo alla mafia". "Una norma scritta in modo ambiguo e incomprensibile". Intercettazioni ambientali, cimici o microspie che le si voglia chiamare, nella versione prevista dal ddl Alfano? "Un meccanismo assurdo e inaccettabile destinato a favorire i criminali". Parola di magistrati e poliziotti. E dei finiani, come il numero due della commissione Antimafia Fabio Granata, che esige "un'immediata marcia indietro". E del dipietrista Luigi Li Gotti, che accusa il Guardasigilli Angelino Alfano "di aver abolito una legge importantissima voluta da Falcone".

venerdì 11 giugno 2010

Il commando israeliano aveva il preciso ordine di uccidere. Qual è stato il ruolo degli Stati Uniti ?


L’assalto alla flottiglia Gaza Freedom ha le tutte caratteristiche delle precedenti operazioni israeliane dirette contro i civili disarmati. È un modus operandi ben radicato delle operazioni di intelligence militari israeliane, che è tacitamente appoggiato dall’amministrazione americana.

L’uccisione di civili è mirata a provocare una risposta da parte delle forze della resistenza palestinesi, che a sua volta giustifica la vendetta di Israele (per ragioni “umanitarie”), come pure un processo di escalation militare. La logica di questo processo era contenuta nell’”Operazione Vendetta Giustificata” di Ariel Sharon (detta anche “Piano Dagan”) iniziata all’inizio del governo di Sharon nel 2001. Questa operazione era mirata a distruggere l’autorità palestinese e a trasformare Gaza in una prigione urbana. (vedere Michel Chossudovsky, “Operation Justified Vengeance”: Israeli Strike on Freedom Flotilla to Gaza is Part of a Broader Military Agenda,, Global Research, 1 giugno 2010).

L’Aquila: le cosche e la “cricca” tra C.a.s.e. e “Grandi Eventi”

E ora l’Antimafia vuole scoprire se Denis Verdini, il potente coordinatore del Pdl, abbia agevolato con la “cricca” di Balducci & Co anche le imprese delle cosche che si volevano arricchire col terremoto. Vanno in questa direzione i prossimi passi del fascicolo di inchiesta aperto dalla procura dell’Aquila in merito alle infiltrazioni negli appalti sui lavor effettuati immediatamente dopo il sisma. Fascicolo in cui Verdini è stato iscritto con l’accusa di corruzione semplice...LEGGI TUTTO...

giovedì 10 giugno 2010

A3, ovvero la Salerno-Reggio Calabria divisa tra le 'ndrine

Reggio Calabria. “Un sistema che conveniva a tutti”: alle 'ndrine da una parte e al Contraente generale dall'altra. Nel caso specifico il Consorzio Scilla, composto da due colossi dell'edilizia italiana: Società Condotte e Impregilo.  Così i magistrati di Reggio Calabria hanno commentato l'operazione che nella giornata di ieri ha portato all'arresto di 52 persone, tra capi e gregari delle 'ndrine che controllavano gli appalti per la realizzazione del V macrolotto dell'autostrada Salerno – Reggio. Attraverso un accordo che prevedeva la suddivisione dell'interminabile A3 in tratti di competenza territoriale per ciascuna cosca e la distribuzione del pizzo pari al 3% per ogni appalto...LEGGI TUTTO...

Fini in ginocchio da Berluskaz

È bastato che il padrone alzasse appena la voce e dichiarasse finita la ricreazione degli emendamenti, e la fronda del presidente della Camera ha prontamente smesso di stormire. 





La legge-bavaglio, la legge-salvacricca, la legge “golpe strisciante” è ottima e abbondante – giura Fini mettendosi sull’attenti...LEGGI TUTTO...

Nei C.I.E., centri di espulsione, la polizia stupra

Udienza ieri al Tribunale di Milano per Joy ed Hellen, due ragazze nigeriane che hanno confermato quanto sempre sostenuto: un ispettore capo tentò di violentare Joy nel Cie di via Corelli.

Durante l’udienza dell’8 giugno, Joy ed Hellen hanno confermato il loro racconto, di fronte a Vittorio Addesso, presente in aula insieme al suo difensore, un avvocato dello studio La Russa di Milano. Ora che sono state ascoltate dal giudice, Joy ed Hellen rischiano di nuovo l’espulsione: oramai il processo può continuare senza di loro e fra pochissimi giorni, l’11 giugno, scadrà la proroga del trattenimento nel Centro.

mercoledì 9 giugno 2010

L'emorragia di greggio nelle acque oceaniche del Golfo del Messico, dieci cose che dovreste sapere

É da 49 giorni che la piattaforma della BP, Deepwater Horizon, è esplosa nel Golfo del Messico. Da quel momento, è iniziata l'emorragia di greggio nelle acque oceaniche. Sebbene la BP ufficialmente affermi che solo poche migliaia di barili vengono persi al giorno, gli esperti stimano il danno in 60,000 barili, ovvero più di 2,5 milioni di galloni al giorno. Forse, ne sapremmo di più se la BP non avesse proibito agli ingegneri indipendenti di ispezionare la falla. Un trattamento analogo, grazie alla solerte collaborazione della Guardia Costiera statunitense, è stato riservato ai giornalisti. I rimedi per fermare la perdita sono risultate poco brillanti, e diversamente dall'ultimo grande incidente petrolifero - l'Exxon Valdez nel 1989 - il petrolio fuoriesce dal suolo, non da una petroliera, quindi non abbiamo la minima idea di quando si fermerà. I mass media stanno seguendo il disastro con articoli in prima pagina e notiziari notturni ogni giorno, ma gli aspetti nascosti di questo racconto da brividi dipingono un interessante quadro degli attori e delle azioni dietro la catastrofe. Ecco alcune cose che dovreste sapere sulla BP: 


1) Il proprietario della piattaforma ha guadagnato 270 milioni di dollari da questo incidente. La Transocean Ltd., la proprietaria della Deepwater Horizon, ceduta in affitto alla BP, è sempre stata nell'ombra del radar dei principali notiziari. Si tratta del più grande contractor di trivellazioni in mare aperto, la compagnia ha sede in Svizzera e non è nuova a disastri petroliferi. La piattaforma è stata assicurata per una somma di gran lunga più grande rispetto al suo valore.

lunedì 7 giugno 2010

LAVORATORI PRECARI: LA COSCIENZA SPORCA DEI POLITICI SICILIANI

Il raduno di migliaia di precari a Palermo ha riportato le lancette della vicenda politica siciliana sull’ora esatta del dramma sociale e umano che stanno vivendo, da lungo tempo, 22.500 lavoratori degli enti locali in attesa di stabilizzazione.
C’è stato, perfino, un ben orchestrato e unanimistico “giuramento” all’Albergo delle povere di cui si sono resi protagonisti assoluti l’assessore Leanza e il governatore Lombardo, il quale, imbracciato il megafono, pareva volesse rubare il mestiere anche ai sindacati, dopo averlo rubato ai partiti d’opposizione al governo Berlusconi, di cui il suo MpA fa parte.

Una discarica nella riserva naturale del Vesuvio,...anzi due

Il cartello appeso alla rete di recinzione parla chiaro: "Area d'interesse strategico nazionale: divieto d'accesso, sorveglianza armata". Pochi metri più in là, poliziotti e militari controllano che nessuno s'avvicini o scatti foto. E fa bene, la vigilanza, a scoraggiare gli eventuali curiosi. Perché è desolante lo spettacolo offerto dalla discarica S.a.r.i. (Società agricola recuperi industriali) di Terzigno, 770 mila metri cubi nel cuore del Parco del Vesuvio. A partire dal tanfo che sale e invade le campagne confinanti. 

Poi ci sono le centinaia di gabbiani che, ossessivamente, roteano nel cielo. Infine c'è l'origine di questo incubo alla Hitchcock: il cumulo dei rifiuti urbani che, per legge, dovrebbero essere trattati.

Come ammazzare e cavarsela, ai tempi del sindaco Gianni Alemanno

Come si fa ad ammazzare in acque internazionali, in gran parte con colpi alla nuca, nove persone che portano aiuti umanitari, e cavarsela?

In genere il trucco consiste nell
'invocare l'antisemitismo.[1]

A diversi giorni di distanza dalla strage, l'esercito israeliano fa avere ai media una registrazione fatta di spezzoni che si interrompono bruscamente. Accanto a una frase perfettamente ragionevole detta da una voce femminile, una voce maschile dice 
"Go to Auschwitz" e un'altra dice qualcosa come, "Noi aiutiamo gli arabi a combattere contro gli americani. Non dimenticate l'11 settembre" - così leggo nella traduzione Ansa, ascoltando l'originale ho solo colto un marcato accento statunitense...LEGGI TUTTO...

venerdì 4 giugno 2010

Quanti morti ancora nella terra di mio padre?

Ho sempre cercato di mantenere la lucidità nel guardare e leggere la storia moderna del Medio Oriente. Ho sempre provato a mettermi dall’altra parte per comprendere il dolore di chi si trova aldilà del muro. Ho sempre trovato difficile comprendere l’odio e la rabbia, per mia fortuna, non mi è mai appartenuta. Sono giovane e non ho trascorso la mia vita in Palestina. Sono cresciuta in Italia circondata da valori cristiani e costituzionali. Mi è stato insegnato che si deve rispettare l’altro e che i diritti dell’uomo sono inviolabili. Credo in questi valori e cerco di portarli sempre con me, nei miei dispiaceri e nel mio sguardo verso Israele. Ricordo ancora il mio primo viaggio in Palestina. Era il 2004. Avevo 19 anni ed un grande zaino in spalla. Mi sembrava un sogno pensare di andare a visitare quella terra di cui mio padre mi aveva tanto parlato. Affrontai il primo interrogatorio della mia vita... ferma all’Allenby Bridge per otto ore. Non riuscivo a comprendere di cosa fossi accusata...LEGGI TUTTO...

Segnalazione situazione Call Center italiani: 847 licenziamenti a Teleperformance Italia nel silenzio delle istituzioni

In data 01/04/2010 Teleperformance Italia, ramo italiano dell’omonima multinazionale operante nel settore dei servizi in outsourcing, ha aperto una procedura di mobilità per 847 dipendenti assunti prevalentemente con contratti a tempo indeterminato.
L’Azienda, fruendo dei fondi per le stabilizzazioni stanziati dalle due Circolari Damiano del 2006 dopo aver assunto a tempo indeterminato centinaia di lavoratrici e lavoratori, sembra aver invertito bruscamente la politica interna assumendo unicamente con contratti a tempo determinato e di apprendistato fino a quando, allo scadere degli ultimi finanziamenti, 31/03/2010, ha dichiarato i circa mille esuberi...LEGGI TUTTO...

mercoledì 2 giugno 2010

La Repubblica massacrata, strangolata, decapitata...

Renato Mannheimer a seguito di un sondaggio da lui compiuto nel 2008, si manifestava fortemente stupito del fatto che un italiano su tre (il 29% degli intervistati) avesse dichiarato di essere all’oscuro riguardo a cosa fosse successo il 2 giugno e ignorasse perfino a quale anno preciso ci si riferisse. In parole povere un terzo degli italiani ignorava l’esistenza del referendum del 1946 che decretò la nascita della Repubblica Italiana, nonostante la ricorrenza venga celebrata ogni anno con tanto di fantasmagorica parata militare in diretta TV.
Per quanto fosse lecito lo stupore di Mannheimer riguardo “all’ignoranza” di circa un terzo degli italiani in merito alla genesi della Repubblica, non si può evitare di stupirsi molto più profondamente del fatto che la quasi totalità degli stessi, Mannheimer compreso, ignorino completamente quale fine abbia fatto in questi oltre 60 anni la Repubblica Italiana, fondata nel 1946 e regolata dalla Costituzione...LEGGI TUTTO...

martedì 1 giugno 2010

"Quale editore paga Feltri per scrivere "con la scusa del pacifismo una flotta di navi voleva violare la sovranità dello Stato ebraico e portare aiuti ad Hamas?" "A quando le camere a Gaza?"

Gli ebrei stessi si dividono. A giudicare da questa testimonianza, i più sembrerebbero essere fortemente contrari all'aggressione israeliana, avvenuta in acque internazionali, contro le navi della flottilla. Un atto di pirateria che però Emilio Salgari avrebbe scritto diversamente.

Lasciatemi però dire questo: lo stato di Israele ha il diritto di occupare la Palestina? O forse la Palestina ha il diritto di vivere nel territorio che le appartiene?...LEGGI TUTTO...

Il governatore non la racconta giusta


«Macelleria sociale è una espressione rozza ma efficace: io credo che gli evasori fiscali siano i primi responsabili della macelleria sociale». Di queste parole non vi è traccia nel testo ufficiale delle considerazioni del governatore della Banca d’Italia presentate ieri all’assemblea annuale dell’istituto. Draghi infatti le ha pronunciate a braccio, smarcandosi per un attimo dall’abituale, morigerato linguaggio di Palazzo Koch. C’è da scommettere che i commentatori dedicheranno grande attenzione a questo colpo di teatro del governatore...LEGGI TUTTO...

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