venerdì 11 giugno 2010

Il commando israeliano aveva il preciso ordine di uccidere. Qual è stato il ruolo degli Stati Uniti ?


L’assalto alla flottiglia Gaza Freedom ha le tutte caratteristiche delle precedenti operazioni israeliane dirette contro i civili disarmati. È un modus operandi ben radicato delle operazioni di intelligence militari israeliane, che è tacitamente appoggiato dall’amministrazione americana.

L’uccisione di civili è mirata a provocare una risposta da parte delle forze della resistenza palestinesi, che a sua volta giustifica la vendetta di Israele (per ragioni “umanitarie”), come pure un processo di escalation militare. La logica di questo processo era contenuta nell’”Operazione Vendetta Giustificata” di Ariel Sharon (detta anche “Piano Dagan”) iniziata all’inizio del governo di Sharon nel 2001. Questa operazione era mirata a distruggere l’autorità palestinese e a trasformare Gaza in una prigione urbana. (vedere Michel Chossudovsky, “Operation Justified Vengeance”: Israeli Strike on Freedom Flotilla to Gaza is Part of a Broader Military Agenda,, Global Research, 1 giugno 2010).

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