venerdì 4 giugno 2010

Quanti morti ancora nella terra di mio padre?

Ho sempre cercato di mantenere la lucidità nel guardare e leggere la storia moderna del Medio Oriente. Ho sempre provato a mettermi dall’altra parte per comprendere il dolore di chi si trova aldilà del muro. Ho sempre trovato difficile comprendere l’odio e la rabbia, per mia fortuna, non mi è mai appartenuta. Sono giovane e non ho trascorso la mia vita in Palestina. Sono cresciuta in Italia circondata da valori cristiani e costituzionali. Mi è stato insegnato che si deve rispettare l’altro e che i diritti dell’uomo sono inviolabili. Credo in questi valori e cerco di portarli sempre con me, nei miei dispiaceri e nel mio sguardo verso Israele. Ricordo ancora il mio primo viaggio in Palestina. Era il 2004. Avevo 19 anni ed un grande zaino in spalla. Mi sembrava un sogno pensare di andare a visitare quella terra di cui mio padre mi aveva tanto parlato. Affrontai il primo interrogatorio della mia vita... ferma all’Allenby Bridge per otto ore. Non riuscivo a comprendere di cosa fossi accusata...LEGGI TUTTO...

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