domenica 4 luglio 2010

Mariastella Gelmini e quel suo acido silenzio

Mariastella,
ti assicuro che do del lei anche all’ultima matricola della triennale. E’ parte del rispetto che debbo loro, a me stesso e all’università. A te invece voglio dare del tu, non foss’altro perché sono più vecchio, ho un curriculum incomparabilmente più solido del tuo e non ho mai cercato scappatoie per ottenere i miei titoli come hai fatto invece tu per diventare avvocato. Lo scrivo e mi rendo conto che il fatto di essere nella stessa condizione del 90% dei docenti universitari dei quali sei ministro, cioè più esperti, più preparati e più onesti di te, non deve rendermi simpatico ai tuoi occhi. Non mi importa di esserti simpatico, ma sì esigo il tuo rispetto.
Di fronte all’attacco ai nostri salari rappresentato dalla manovra economica, che cancella le nostre vite professionali per tre anni, si sono levate le voci di autorevoli esponenti del tuo partito ma non la tua.

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