venerdì 17 giugno 2011

Basta. Hanno stufato loro e hanno stufato tutti quelli che pendono dalle loro tette, pardon, labbra

Che dire: non se ne può più. Basta. Hanno stufato loro e hanno stufato tutti quelli che pendono dalle loro tette, pardon, labbra. Le fanciulle di Femen, le attiviste ucraine che protestano contro tutto e tutti, con il comune denominatore di farlo mezze biotte. Non per altro sono uscite dalle cronache di Kiev e sono finite sulle televisioni e i giornali di mezzo mondo, dalla Bcc allo Spiegel, da Taiwan all’Italia.
A seno scoperto contro il nucleare e contro il presidente Victor Yanukovich. Contro la prostituzione e contro la censura. Contro Euro 2012 e pure contro Berlusconi (un paio di mesetti fa, di fronte all’Ambasciata a Kiev). Contro la giustizia che non fa giustizia e la politica che non fa la politica. Non solo in Ucraina. Contro la corruzione e contro il traffico di bambini. Contro il turismo sessuale e contro Putin. Contro le pensioni basse e contro Lukashenko.

Yana Lapikova, la bellissima “fotografa personale” di Putin e l'“effetto Silvio” in Russia

Yana Lapikova al lavoro come fotografa

Ahiahiahi, Vladimir! Non per essere maligni, ma sembra proprio che stavolta l’amicizia con Silvio Berlusconi sia arrivata alle logiche conseguenze. La notizia che la 26enne Yana Lapikova,  candidata tre anni fa al titolo di Miss Mosca, è diventata “fotografa personale” del premier non poteva passare inosservata. Dopo un fulmineo dilagare sui blog che seguono i pettegolezzi di corte, il 15 giugno anche il

giovedì 9 giugno 2011

NUCLEARE? LA SCELTA SBAGLIATA! ECCO 10 MOTIVI PER I QUALI L'ATOMO “NON E' LA RISPOSTA”...

Il 12/13 giugno saremo nuovamente chiamati al voto sul nucleare, a 24 anni di distanza dal primo plebiscitario referendum popolare sull'atomo. Per chi si è già espresso nel 1987 sarà probabilmente facile (per non dire scontata!) la scelta a cui è richiamato oggi, riconfermando il proprio orientamento di voto. Così, invece, non è per le nuove generazioni “de-ideologizzate” che nel frattempo sono cresciute, chiamate per la prima volta a “formarsi un'opinione” su un tema così complesso e delicato. 


Il principale ostacolo per chiunque voglia informarsi in maniera obiettiva sul nucleare è costituito dalla cronica “rozzezza” e superficialità dell'informazione italiana (specie televisiva), il più delle volte qualificabile:
- “insufficiente” (quanti telespettatori conoscono con esattezza i quesiti referendari?);
- “contraddittoria” (quante volte si sentono riportare analisi o citare dati tra loro inconciliabili, senza che un conduttore imparziale aggiunga una mezza parola di "verità"?);- e “faziosa” (quante volte opinionisti ed esperti -o presunti tali!- danno l'impressione di abbracciare o rifiutare “acriticamente” una tesi solo in base alla propria appartenenza ideologica?).Questo dossier antinucleare si rivolge proprio a chiunque voglia informarsi in maniera lucida e disincantata sui “pro” ed i “contro” del nucleare, nella speranza di contribuire a spazzar via alcuni dei più diffusi “luoghi comuni” alimentati ad arte da una certa propaganda.In ultima analisi, cercheremo di rispondere alle domande di fondo cui tutti saremo chiamati il 12/13 giugno:1- Quanto la scelta energetica nucleare rappresenta un'opportunità e quanto una minaccia per l'Italia?2- E come rispondere alla crescente domanda di energia del Paese?


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