giovedì 9 giugno 2011

NUCLEARE? LA SCELTA SBAGLIATA! ECCO 10 MOTIVI PER I QUALI L'ATOMO “NON E' LA RISPOSTA”...

Il 12/13 giugno saremo nuovamente chiamati al voto sul nucleare, a 24 anni di distanza dal primo plebiscitario referendum popolare sull'atomo. Per chi si è già espresso nel 1987 sarà probabilmente facile (per non dire scontata!) la scelta a cui è richiamato oggi, riconfermando il proprio orientamento di voto. Così, invece, non è per le nuove generazioni “de-ideologizzate” che nel frattempo sono cresciute, chiamate per la prima volta a “formarsi un'opinione” su un tema così complesso e delicato. 


Il principale ostacolo per chiunque voglia informarsi in maniera obiettiva sul nucleare è costituito dalla cronica “rozzezza” e superficialità dell'informazione italiana (specie televisiva), il più delle volte qualificabile:
- “insufficiente” (quanti telespettatori conoscono con esattezza i quesiti referendari?);
- “contraddittoria” (quante volte si sentono riportare analisi o citare dati tra loro inconciliabili, senza che un conduttore imparziale aggiunga una mezza parola di "verità"?);- e “faziosa” (quante volte opinionisti ed esperti -o presunti tali!- danno l'impressione di abbracciare o rifiutare “acriticamente” una tesi solo in base alla propria appartenenza ideologica?).Questo dossier antinucleare si rivolge proprio a chiunque voglia informarsi in maniera lucida e disincantata sui “pro” ed i “contro” del nucleare, nella speranza di contribuire a spazzar via alcuni dei più diffusi “luoghi comuni” alimentati ad arte da una certa propaganda.In ultima analisi, cercheremo di rispondere alle domande di fondo cui tutti saremo chiamati il 12/13 giugno:1- Quanto la scelta energetica nucleare rappresenta un'opportunità e quanto una minaccia per l'Italia?2- E come rispondere alla crescente domanda di energia del Paese?


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